Ultimamente ero cosi'.. normale. Non disperata piu' per questo amore. Ogni tanto qualche pensiero e dolore di perdere.. il "sacro graal" ma sapevo farmi scendere e mettere i piedi per terra. La situazione e' come e'. Cioe' non si sa come. Lui sta li', io sto qui, poi vedremo come sara'.
Ma stasera ho visto un film romantico. Carino, simpatico, leggero. Ma c'era una scena in quale ho ritrovato tutto il mio dolore vissuto per mesi. Lei ha pianto con le mie lacrime lo distacco e l'incomprensione della situazione. Lui e' stato lontano e anche se fermo diventava sempre piu' lontano. Piangeva come me stringendo il suo gatto come io stringevo tante volte Lisa bagnandole la pelliccia con le lacrime.
E il dolore e' tornato e non se ne va'.
Mi parlo, mi spiego - che non ha senso. Mi sono anche lasciata piangere un bel po' e anche sbattere pugni sul letto, sbattere il muro con un cuscino.. ma non passa. Volevo dirlo a lui. Parlavamo stasera in chat. Ma lo so che a lui non piace ascoltare della mia sofferenza. Mi vuole felice e solo cosi' mi accetta. Forse se glielo dico non vorra' venire?
Il dolore dell'anima. Solo cosi' lo riesco a chiamare. Dolore fisico e psichico contemporaneamente. Dolore di essere strappata, di non essere completa perche' completa sono stata solo con lui. Si sente che si stringe qualcosa dentro il petto ma non si sa' precisare dove. Sensazione che l'anima ti si strappa da te.
Chissa' se i medici delle anime (psicologi, psichiatri) sanno chiamare quel dolore, lo conoscono. Forse e' una cosa molto comune?
venerdì 4 luglio 2008
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